Agriturismo vicino l' Etna


L'Etna, quella che i siciliani chiamano “u Mungibeddu”, la montagna che lambisce le stelle, è collocata tra Catania e Messina, al centro di un triangolo composto dalle valli dei fiumi Simeto a sud e Alcantara a nord, e dal tratto di costa ionica che va da Riposto a Catania. 
L’elemento che più colpisce, oltre i suoi 3340 km d’altezza e la costante attività eruttiva, è vedere la sua cima che dista dal mare soltanto poche decine di chilometri. In poco più di mezz’ora d’auto, si passa infatti dal mare all’alta montagna, dalla spiaggia ai boschi, dal sapore del pesce a quello dei funghi, dagli sport acquatici a quelli invernali. 
L’impareggiabile varietà ambientale del territorio del vulcano è tutelata dal Parco Regionale dell’Etna, istituito nel 1987, che si estende dalla cima del vulcano alle zone collinari sulle pendici. Al suo interno è possibile compiere escursioni e seguire i vari percorsi natura. La flora dell'Etna è costituita da faggi, lecci, betulle, pini, querce, castagni ed inoltre, in mezzo alle colate laviche si possono trovare anche fertilissime “dagale” coltivate a frutteti (mele, ciliege, pere, mandorle, nocciole) o a vigneto e uliveto.


Forte e peculiare si rivela essere l’influenza dell’Etna sulla sua gente. La convivenza con il vulcano ha modellato un rapporto d’amore e odio, timore e rispetto tra gli abitanti dei piccoli borghi montani e l’imponente mole del gigante. Nonostante le continue minacce, infatti, il popolo dell’Etna sarà sempre devoto al fertile suolo vulcanico che da millenni provvede a sfamare le famiglie dei contadini, un amore che persino il visitatore esterno potrà percepire una volta sul luogo.  

Le Grotte dell’Etna
Le grotte dell’Etna si sono generate per mezzo delle numerose eruzioni vulcaniche. L'emissione di lava dall’Etna e la sua  fluidità infatti, sono le condizioni che hanno permesso la loro formazione nei pressi del territorio vulcanico. Alcune di queste sono visitabili percorrendo i vari sentieri natura che il vulcano offre; tra le più conosciute: la Grotta degli Archi in territorio Biancavilla; la Grotta di Monte Nunziata in località Bronte; la Grotta delle Palombe, sul versante sud, vicino Nicolosi,; la Grotta dei Lamponinei pressi di Castiglione di Sicilia; la Grotta del Santo nei pressi di Adrano; la Grotta del Gelo in territorio Randazzo; la Grotta di Cassone in Piano del Vescovo, vicino Zafferana Etnea.